Archivio di luglio 2008

Ghiacciaia

martedì, 29 luglio 2008

Serbatoio mantenuto a bassa temperatura mediante deposito di ghiaccio, destinato a conservare i generi alimentari o altre materie facilmente alterabili. Sono armadi di forme e dimensioni diverse, con le pareti di legno termicamente isolate e rivestite internalmente di lamiera inossidabile. Oggi sono generalmente sostituiti dai frigoriferi.

Giuseppe Garibaldi

domenica, 27 luglio 2008

Generale e uomo politico (Nizza 1807-Caprera 1882). Nei primi anni della sua giovinezza suguì il padre, capitano mercantile, nei suoi viaggi sul mare, ed ebbe modo di praticare i fuoriuscitit politici. A Taganrog, sul Mar Nero, venne a conoscenza per la prima volta dei principi mazziniani. Iscrittosi alla Giovine Italia (1833), partecipò al moto rivoluzionario di Genova; in seguito al suo fallimento fu costretto a fuggire, condannato a morte in contumacia. In America, Rio de Janeiro (1863), si riunì con gli altri italiani affiliati alla Giovine Italia, combattendo per l’indipendenza della repubblica di Rio Grande do Sul (1836-41) e dell’Uruguay (1842-46). In questo periodo conobbè e sposò Anita compagna delle sue lotte. La notizia della Rivoluzione di Palermo lo indusse a tornare in Italia (1848), dove combattè in Lombardia con 300 volontari durante la prima guerra d’indipandenza. A Marazzone fu costretto dalle sue forze austriache ad abbandonare la restistenza e a riparare in Svizzera. Prese parte all’ultima difesa della Repubblica Romana contro i Francesi (1849) e alla sua caduta riparò a San Marino, tentandopoi di raggiungere Venezia, inseguito dagli Austriaci. Presso Ravenna vide morire la moglie e riuscì a stento a fuggire, con l’aiuto del sacerdote Don Giovanni Verità. Espulso dal territorio piemontese, riprese i suoi viaggi per l’America, la Cina, l’Australia. Nel 1854 rivide Mazzini a Londra, ma nel 1856, dopo un colloquio col Cavour, aderì alla politica del governo sardo. Nella seconda guerra d’indipendenza (1859) fu al comando dei Cacciatori delle Alpi, vincendo gli Austriaci a Varese e a San Fermo.