Lotta armata tra due o più stati. E’ una situazione giuridica in cui ognuno degli stati belligeranti, nei limiti fissati dal diritto internazionale, può servirsi della violenza contro l’altro stato, esercitandola sul territorio, sulle persone e sui beni. La disciplina giuridica della guerra è una conquista dei tempi moderni, anche se l’esigenza è stata avvertita fin dall’antichità: essa è stata attuata presso la dichirazione di Parigi sulla guerra marittima del 1856, la convenzione di Ginevra sui feriti del 1864, le conferenze dell’Aia del 1899 e del 1907, il trattato di Londra del 1906 sulla guerra sottomarina, il trattato di Washington del 1922 per la proibizione dei gas tossici, il trattato di Ginevra del 1849 sul trattamento dei feriti, degli ammalati, dei naufraghi, dei prigionieri di guerra, sulla protezione dei civili in tempo di guerra.
Dopo l’ultimo conflitto, con la creazione dell’O.N.U., gli stati del mondo si proposero di risolvere pacificatamente le controversie internazionali, essendo divenute terrificanti le prospettive di una guerra nucleare. Alcune tra le principali teorie filosofiche e tra le grandi religioni (lo stoicismo, il cristianesimo soprattutto l’illuminismo, ecc) considerano la guerra fra i più grandi mali dell’umanità, seguite del resto delle iù granddi e moderne correnti (marxismo, storicismo, ecc) che tuttavia riconoscono nella guerra una necessità storica.