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Guerra e guerra nucleare

mercoledì, 1 ottobre 2008

Lotta armata tra due o più stati. E’ una situazione giuridica in cui ognuno degli stati belligeranti, nei limiti fissati dal diritto internazionale, può servirsi della violenza contro l’altro stato, esercitandola sul territorio, sulle persone e sui beni. La disciplina giuridica della guerra è una conquista dei tempi moderni, anche se l’esigenza è stata avvertita fin dall’antichità: essa è stata attuata presso la dichirazione di Parigi sulla guerra marittima del 1856, la convenzione di Ginevra sui feriti del 1864, le conferenze dell’Aia del 1899 e del 1907, il trattato di Londra del 1906 sulla guerra sottomarina, il trattato di Washington del 1922 per la proibizione dei gas tossici, il trattato di Ginevra del 1849 sul trattamento dei feriti, degli ammalati, dei naufraghi, dei prigionieri di guerra, sulla protezione dei civili in tempo di guerra.

Dopo l’ultimo conflitto, con la creazione dell’O.N.U., gli stati del mondo si proposero di risolvere pacificatamente le controversie internazionali, essendo divenute terrificanti le prospettive di una guerra nucleare. Alcune tra le principali teorie filosofiche e tra le grandi religioni (lo stoicismo, il cristianesimo soprattutto l’illuminismo, ecc) considerano la guerra fra i più grandi mali dell’umanità, seguite del resto delle iù granddi e moderne correnti (marxismo, storicismo, ecc) che tuttavia riconoscono nella guerra una necessità storica.

Minerale: Grafite

venerdì, 15 agosto 2008

Minerale molto diffuso in natura, costituito quasi totalemnte da carbonio. Cristallizza nel sistema rombico, ma più spesso si trova in masse scogliose amorfe. Ha colore grigio scuro e lucentezza plumbea; è untuoso al tatto ed ha durezza. E’ un buon conduttore del colore e dell’elettricità, donde l’uso che se nefa nella costruzione di elettrodi per forni elettrci e per pile a secco; a tale scopo è soprattutto impiegata la grafite sintetica o artificiale, ottenuta scaldando il carbonio fossile per 10 – 14 ore alla temperatura di 2000 °C. Trova impiego anche nella fabbricazione di matite, crogiuoli, spazzole per dinamo, retrefatti, ecc. I giacimenti di grafiti di maggiore interesse industriale si trovano in Siberia, Ceylon, Stati Uniti, Madagascar, Messico, ecc. In Italia esistono modesti giacimenti nelle valli del Chisone e del Pellice, sul Monte Pisano e sul Monte Amiata (Toscana).